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Costituita oggi la prima Oil Free Zone “Territorio Sostenibile”

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E’ nata oggi con la firma del Protocollo d’Intesa, la Oil Free Zone “Territorio Sostenibile”, la prima area territoriale nella quale si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili.

Nella foto i Sindaci sottoscrittori del Protocollo d’Intesa della Oil Free Zone Territorio Sostenibile

Le «Oil free zone» sono istituite dall’art. 71, l. 28 dicembre 2015, n. 221, al fine di promuovere su base sperimentale e sussidiaria la progressiva fuoriuscita dall’economia basata sul ciclo del carbonio e di raggiungere gli standard europei in materia di sostenibilità ambientale.

La nascita, oggi, della Oil free zone Territorio Sostenibile, istituita dai comuni sottoscrittori, è preliminare alla costituzione della Comunità Energetica del Pinerolese che ha come obiettivo proprio quello della progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili. In concreto le comunità energetiche sono associazioni tra produttori e consumatori di energia (funzioni che possono anche coesistere in capo ad uno stesso soggetto) finalizzate a soddisfare il proprio fabbisogno di energia mediante la propria stessa produzione, realizzata attraverso l’uso di fonti rinnovabili.

Il Consorzio CPE, di cui è socio capofila Acea Pinerolese, è il fulcro aggregatore del territorio attorno a questa iniziativa ed è il promotore di un rilancio del territorio all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica e dell’innovazione. L’area pinerolese è infatti il terreno fertile dove sono stati realizzati nel corso dei decenni impianti e soluzioni sul fronte delle energie rinnovabili che rappresentano oggi un modello a livello nazionale ed europeo di Economia Circolare, quali il Polo ecologico di Acea Pinerolese dove si producono biometano, energia elettrica e termica rinnovabili, compost dai rifiuti organici. Un Polo che si appresta, oggi, con la ricerca a diventare anche un punto di riferimento nella chimica Verde.

Con la firma del protocollo d’intesa sulla Oil Free Zone, potranno prendere progressivamente forma progetti di crescita del territorio all’insegna delle energie rinnovabili, nei quali l’energia autoprodotta da fonti rinnovabili da Aziende, Comuni aderenti al CPE e da privati cittadini possono contribuire a rilanciare economicamente il territorio all’insegna della sostenibilità ambientale grazie all’autoscambio.

All’estero esistono invece già alcuni esempi di comunità energetiche che dimostrano il vantaggio economico di consumare energia rinnovabile autoprodotta.

All’indubbio vantaggio economico si affianca ovviamente quello ambientale: la nascita della Oil Free Zone Territorio Sostenibile si traduce nella concreta opportunità di ridurre al minimo possibile l’impronta di carbonio della nostra presenza sul territorio.

 

 

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